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Quali sono i benefici del miele? Scopriamoli insieme

Tutti noi conosciamo e apprezziamo il miele come prodotto da usare al posto dello zucchero per dolcificare cibi e bevande. Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, si è gustato una tisana o una tazza di latte caldo addolcite da un abbondante cucchiaio di miele. Quello che pochi di noi hanno fatto, forse, è stato pensare a quali siano le proprietà che rendono questo alimento così speciale e non solo un valido sostituto dello zucchero.

I benefici del miele

Attualmente, sono molti i riferimenti alle proprietà benefiche del miele per la nostra salute e molti sono gli studi ad esse dedicate. Ovviamente, per poter godere di tutti i vantaggi che ci fornisce il miele bisogna preferire quello grezzo, ovvero non sottoposto a lavorazioni industriali. Esse, infatti, lo privano di molte delle sue utili sostanze nutritive, impoverendone la qualità e riducendo la sua efficacia.
Ma sei sicuro di sapere quali sono tutti i vantaggi ottenuti dal consumo del miele? Scopriamo insieme quali sono i principali benefici di questo fantastico alimento.

  • Azione antiossidante
    Il miele naturale è molto ricco di antiossidanti. Questi svolgono un’azione molto importante, intercettando i radicali liberi prima che possano generare danni e causare malattie. Inoltre, sono efficaci nel rallentare il processo di invecchiamento che coinvolge il nostro organismo. Le proprietà antiossidanti del miele sono legate al suo colore: più un miele è scuro, più il suo valore antiossidante è significativo.
  • Attività antimicrobica
    Molti studi hanno dimostrato che il miele, grazie alle sue proprietà intrinseche e alla presenza di perossido di idrogeno, contrasta la proliferazione batterica. È stato riportato che esso esercita un effetto inibitore su circa 60 specie di batteri, compresi quelli aerobici e anaerobici, gram-positivi e gram-negativi. Le ricerche hanno anche indicato che, tra tutti i tipi di miele, quello di Manuka è quello che presenta l’azione antibatterica più efficace, soprattutto per la prevenzione dell’insorgenza di Escherichia coli e Staphylococcus aureus.
  • Contributo all’apoptosi
    L’apoptosi è una forma di morte cellulare programmata, che viene condotta in maniera ordinata e controllata. Nelle cellule cancerogene questa è inibita traducendosi in un aumento della loro proliferazione, che porta all’insorgenza ed accrescimento dei tumori. Alcuni studi hanno dimostrato che il miele riesce ad agire positivamente sull’apoptosi di molte cellule cancerogene.
  • Attività antinfiammatorie e immunomodulatorie
    Grazie alla presenza di composti fenolici e flavonoidi, il miele ha anche proprietà antinfiammatorie che favoriscono la guarigione dei tessuti danneggiati. Inoltre, esso induce una risposta stimolante del sistema immunitario. In particolar modo, è stato osservato che uno zucchero presente nel miele, il nigeroligosaccaride, ha effetti positivi sul potenziamento delle nostre difese immunitarie.
  • Cura delle ferite
    Questo è sicuramente uno degli aspetti più studiati. È stato testato, infatti, che l’applicazione sulle ferite stimola il processo di guarigione e la rigenerazione dei tessuti, aiuta a prevenire le infezioni e riduce le infiammazioni.
  • Fonte di energia per gli atleti, ma non solo
    Il miele è un mix naturale di zuccheri, principalmente fruttosio e glucosio, e di altre importanti sostanze, quali proteine, minerali e vitamine. Questo lo rende un dolcificante più sano dello zucchero normale. Alcuni studi hanno dimostrato che è una consistente fonte di carboidrati, utile per gli atleti prima, durante e dopo allenamenti per aumentare la resistenza. Il veloce assorbimento del miele permette agli zuccheri di essere utilizzati immediatamente per fornire energie e supportare i diversi bisogni energetici. Esso ha anche un effetto energetico maggiore rispetto al normale zucchero e questa peculiarità è legata alla sua caratteristica composizione. Il glucosio viene bruciato subito, fornendo immediatamente energia, mentre il fruttosio resta disponibile più a lungo.
  • Miele e diabete
    In persone affette da diabete di tipo I e II, l’uso di miele è stato associato con indici glicemici significativamente più bassi rispetto a quelli riscontrati con l’assunzione di semplice glucosio o saccarosio. A differenza del destrosio, il miele ha causato un aumento decisamente inferiore del livello di glucosio plasmatico. Previo consulto con il medico, alcuni tipi di miele ricchi di fruttosio possono essere consumati anche da persone diabetiche. Il fruttosio, per essere metabolizzato, infatti, non necessita dell’intervento dell’insulina.
  • Sedativo della tosse
    Secondo uno studio israeliano condotto su 300 bambini, l’assunzione del miele al posto di altri farmaci e sciroppi è efficace nel trattamento della tosse notturna e, di conseguenza, migliora le condizioni del sonno. L’utilizzo del miele, quindi, è stato confermato come un efficace e sicuro trattamento per i bambini maggiori di un anno di età.
  • Contro le infezioni gastrointestinali
    L’assunzione di miele aiuta, inoltre, a contrastare infezioni gastrointestinali come gastriti, duodeniti e ulcere gastriche causate da batteri patogeni e rotavirus. Studi hanno dimostrato che esso previene l’aderenza dei batteri patogeni sull’epitelio intestinale, considerata la causa delle infezioni del tratto gastrointestinale. È stato anche dimostrato che casi di diarrea e di gastroenteriti batteriche si sono risolti velocemente se trattati con il miele.

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